venerdì 21 marzo 2014

Gruppo di lavoro per l'avviamento del "consorzio forestale"



GRUPPO DI LAVORO PER L’ATTIVAZIONE DELLA FILIERA AGRO-FORESTALE PILOTA E DEL CONSORZIO FORESTALE
(membri M. Barbonaglia, M. Botalla Gambetta, M. Bracco, R. Finotto,
C. Giacobbe, A. Givonetti, C. Pellerei, M. Piatti, G. Verdoia,)

Graglia 21 marzo 2014

Cronologia sintetica dell attivita’ anno 2013

La relazione annuale 2012 terminava con la decisione (Graglia 18 dicembre 2012), di riunire le forze dei 2 attori proponenti l’associazionismo forestale (Elvo e Cervo) per proporre alla comunita’ biellese un solo Consorzio. Allo scopo – si diceva - i tecnici M. Barbonaglia e C. Giacobbe lavoreranno concordemente e presenteranno, un disegno strategico unitario e i documenti necessari per avanzare nell’ipotesi indicata. 

I tecnici – in perfetta unita’ di intenti e suddividendosi i compiti – con la collaborazione di esperti e dirigenti di Federforeste (federazione italiana delle comunita’ forestali), avente sede a Borgo Val di Taro (PR) e, in seguito, a Roma, hanno approfondito temi diversi e hanno - tra i diversi documenti - licenziato una bozza di Statuto che, rivisto e approvato dal Gruppo di lavoro, e’ stato presentato ai Comuni interessati e ai Consorzi fondiari operanti in alcune zone della Valle Cervo. In ultimo (Andorno 19 marzo 2013), alla presenza di numerosi amministratori comunali, e’ stato licenziato il testo definitivo e posto all’attenzione dei Consigli Comunali.

Si vuole rilevare che lo Statuto licenziato non ammette solamente soci pubblici ma e’ previsto un Consorzio misto (con soci privati). Per non appesantire il lavoro e allungare troppo i tempi di costituzione formale, la ricerca di soci privati e’ stata rimandata a una seconda fase. Allo stesso modo la stesura dei “regolamenti interni” previsti e normati dallo Statuto, sono stati demandati alla responsabilita’ degli organi consortili, una volta istituiti.

Nei mesi successivi al marzo 2013, i tecnici incaricati dell’avanzamento delle procedure, sono stati impegnati nella ricerca di un notaio che, incaricato della stesura dell’atto costitutivo, potesse svolgere anche consulenza legale. La ricerca non e’ stata facile nè rapida, i motivi sono stati una certa interpretazione non univoca della norma in vigore e  l’inesperienza in materia dei diversi professionisti contattati. D’altra parte difficilmente un notaio roghera’ diversi atti di costituzione di consorzio forestale nella sua vita professionale, ed effettivamente, la normativa in vigore per gli enti pubblici, complica la costituzione di strutture sovracomunali. D’altro canto, paradossalmente, la legislazione forestale nazionale e regionale favoriscono l’associazionismo dei proprietari boschivi (!) Secondo alcuni esperti in materia giuridica interpellati, le difficolta’ sollevate sono questione di “interpretazione” delle norme (come spesso succede).


Nel corso della seduta del Gruppo del 13 giugno, i tecnici relazionavano sui seguenti temi: 

1) L’accettazione da parte di un notaio della stesura dell’atto.  

2) L’avvio delle procedure tese al finanziamento, attraverso la Misura 225 del Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013, dei Comuni di Tavigliano, San Paolo Cervo, Campiglia Cervo e Rosazza. Il  finanziamento prevede che ogni Comune, se finanziato, sarà tenuto a:

a) predisporre un piano di gestione;
b) fare alcuni interventi di miglioramento su una porzione di territorio a sua scelta;
c) attivarsi per una gestione collettiva delle proprietà forestali (es. consorzio);
d) attuare interventi di utilizzazione forestale, e, nella fattispecie, prelevare legname fino ad una certa soglia (definita dalla Regione) ossia prelevare un po' meno di quello che si potrebbe desiderare.

Alla data di stesura della presente relazione, non e’ ancora dato sapere se, quando e con quali cifre verranno finanziate le domande presentate. Se venissero tutte accolte il futuro consorzio potrebbe farsi carico dell'impegno assunto dai Comuni, così facendo, potrebbe disporre di circa € 100.000 in tre anni, per interventi forestali e per predisporre propri strumenti operativi di base.

3)  Incontro presso Tessiana dell’11 giugno 2013. In rappresentanza del Gruppo di Lavoro e delle CCMM Valle Cervo e Valle Elvo: Barbonaglia, Piatti e Giacobbe, hanno aderito all’invito della Societa’ Marchi e Fildi e hanno incontrato, presso la sede dell’ex Tessiana ad Andorno, numerosi soggetti e precisamente:

  • i rappresentanti di Marchi e Fildi spa;
  • i rappresentanti di JPE Energy service company. Dette anche ESCO, sono società che effettuano interventi finalizzati a migliorare l'efficienza energetica, assumendo su di sé il rischio dell'iniziativa e liberando il cliente finale da ogni onere organizzativo e di investimento;
  • gli estensori del bussines plan Tecnoparco del legno di Andorno Micca s.r.l, la societa’ che Marchi e Fildi ha costituito per l’attivita’ nella filiera legno;
  • altri soggetti interessati alla parte tecnico-impiantistica del costituendo impianto per la valorizzazione delle biomasse.

I Tecnici di Marchi & C hanno illustrato dove e come sorgeranno gli impianti con particolare riferimento alla linea “pirogassificazione” (energia elettrica e termica da biomasse) e “produzione pellet” (combustibile ricavato dalla segatura essiccata e poi compressa in forma di piccoli cilindri con un diametro di alcuni millimetri/centimetri). E’ stato chiarito che Tecnoparco ha ottenuto tutte (o quasi) le autorizzazioni previste, mentre e’ sfumato l’accordo con il Comune di Andorno per una rete di teleriscaldamento in paese. L’incontro e’ servito a capire e approfondire le intenzioni di Tecnoparco, quindi “registrare” l’interesse di questa Societa’ relativamente alla produzione potenziale di cippato del futuro Consorzio.

         Nel periodo estivo e’ stato conferito l’incarico per la stesura dell’atto al Notaio che aveva presentato preventivo. Nello stesso periodo il membro G. Verdoia rimetteva il mandato di amministratore del Comune di Zubiena, quindi veniva meno la sua attivita’ ed esperienza nell’ambito del Gruppo di lavoro. Il 4 luglio 2014, a Grugliasco (TO) presso il Dipartimento universitario di Scienze agrarie, forestali e alimentari, in rappresentanza del futuro Consorzio, C. Giacobbe partecipava alla seduta di Federforeste Piemonte (coordinatore G. Maiandi).

         Nei mesi successivi i tecnici e i membri del Gruppo – dopo aver avuto beneplacito da parte del Notaio incaricato – seguivano la fase di approvazione da parte dei Consigli comunali della bozza di statuto. Entro il 31 dicembre 2013 gli Enti che hanno approvato sono: a) la CM Valle Elvo b) la CM Valle Cervo e) il Comune di Muzzano f) il Comune di Donato g) il Comune di Netro h) il Comune di Pralungo. Non ha approvato il Consiglio del Comune di Torrazzo.

Nel corso del 2013 i tecnici incaricati sono stati in contatto, quasi ogni giorno, in via telefonica, attraverso email e con sedute di lavoro in luoghi diversi. Numerosi sono stati i contatti ufficiali e ufficiosi dei partecipanti al Gruppo con amministratori, tecnici e portatori di interesse.

per il Gruppo di lavoro
Massimo Barbonaglia
Costante Giacobbe

mercoledì 15 gennaio 2014

Carne dalla montagna alla sua cucina



ASSOCIAZIONE PRODUTTORI CARNE DELLA VALLE ELVO
costituita con atto in data 25 maggio 2010  
con il patrocinio della Comunita’ Montana Valle dell’Elvo

Dall’esperienza del Programma Carne delle Comunita’ Montane della Valle Elvo, nasce, nel 2010, l’Associazione di 7 aziende agricole e numerosi amici, che vuole continuare nella tradizione di consegnare, direttamente al consumatore, carne  di vitelloni di razza Pezzata Rossa Oropa e suoi incroci con tori di razza Piemontese. Tutti nati ed allevati in Valle Elvo (tra Biellese e Val d’Aosta) alimentati con foraggi di montagna, sotto la guida e la supervisione di veterinari e alimentaristi. Un prezzo ragionevole e la consapevolezza di partecipare a un progetto di valorizzazione delle aziende di montagna.

 Gli animali sono stati ingrassati senza insilati di nessun genere che potrebbero dare aromi non graditi alla carne.

La Comunita’ Montana Valle dell’Elvo ha voluto conferire il “patrocinio” alle nostre iniziative.

Proponiamo un nuovo ciclo con 3 momenti di vendita:

1.    metà ottobre 2013 
2.    metà novembre - inizio dicembre 2013: per il Vostro pranzo di Natale
3.    seconda meta’ di gennaio 2014

La carne proviene da vitelloni maschi attorno all’anno di eta’(massimo 18 mesi) e pesi “a vivo” compresi tra 400 e 500 kg. La carne non e’ congelata. Verrà consegnata fresca,  in cassette singole contenenti ognuna vari pacchetti - sotto vuoto - con i diversi tagli previsti. Sarà possibile scegliere tra due tipi di confezioni:

 - Confezione da 10 kg: 2 kg di fettine,  1 kg di costate, 2 kg di bollito, 2,5 kg di arrosto, 1 kg di carne macinata, 1 kg di spezzatino, 0,5 kg di ossi buchi 
- Confezione da 12 kg: come sopra con in aggiunta 0,8 kg fegato e 1,2 kg testina
N.B. I pesi dei diversi tagli vanno considerati indicativi, mentre il peso del pacco e’ garantito (salvo clamorosi errori che vi chiediamo di segnalarci immediatamente). Se vorrete controllare il peso del pacco, fatelo prima di aprirlo e non dopo la preparazione dei pacchetti da freezer, perche’ ci sono diminuzioni dovute alla perdita di acqua.
La carne sottovuoto assume un colore piu’ scuro e opaco della carne fresca. A contatto con l’aria il prodotto ritorna al suo vivo colore.


 Proponiamo il pacco da 10 kg a 105 € e quello da 12 (piu’ fegato e testina) a 120 €. Più un’offerta, per chi acquista almeno 3 pacchi, di 100 €/pacco per quello da 10 kg e 115 €/pacco per quello da 12 kg.

Potra’ prenotare i pacchi telefonando ai seguenti numeri: 339 8829808 Marzia, in alternativa 339 6294748 Andrea, 335 268929 Michele.

Sarà possibile effettuare la prenotazione anche on line all’indirizzo associazionepcve@gmail.com o agrimic@alice.it. Fateci sapere se disponete di un indirizzo email: le nostre comunicazioni saranno piu’ facili.

Se e’ interessato all’acquisto, La preghiamo di prenotare “presto”. Ci auguriamo possa far girare questo volantino anche ai Suoi amici, parenti, colleghi, vicini di casa…

Grazie per la Vostra amicizia e tanti cordiali saluti.
                           
Gli allevatori dell’Associazione carne della Valle Elvo

Angelo, Riccardo, AndreaP, Marzia, Gianni, Arcangelo, AndreaV
gli amici tecnici Adriano, Michele, Costante


lunedì 29 aprile 2013

Finanziamenti ATO 2 Piemonte. Manutenzione e sistemazione del territorio. Anno 2010

Pollone - Rio Pontiggia prima dei lavori

I lavori di campagna sono terminati nel gennaio 2013. Sono stati progettati dall'ing. Stefano Oglietti con la collaborazione del dott. geo. R. Casoli e del dott. for. F. Cravello. Hanno interessato la parte montana del Comune di Occhieppo Superiore (BI) Strada del Tracciolino, e la zona piu' a sud del Comune di Pollone (BI), Regione Burin, Rio Pontiggia. L'impresa esecutrice e' stata la Ronchetta e C. di Sordevolo (BI) con la collaborazione dell'artigiano edile Rocchi Guido di Graglia Santuario (BI). Nel complesso le opere sono costate a consuntivo € 114.955,00. Il ribasso di gara e' stato del 2,90%. Rispetto al finanziamento, stabilito da ATO 2 Piemonte, ci sono stati risparmi per € 4.673, che verranno utilizzati piu' in la' nel tempo.

Pollone - Rio Pontiggia dopo l'intervento

giovedì 3 gennaio 2013

Gruppo di lavoro per l'avviamento del "consorzio forestale"

Cronologia sintetica dell'attivita’ anno 2012

membri Marino Botalla Gambetta, Massimo Bracco, Rinaldo Finotto, Costante Giacobbe, Alberto Givonetti, Claudio Pellerei, Giancarlo Verdoia

Tra la fine dell’anno 2011 e il gennaio 2012 il Gruppo di lavoro ha elaborato e presentato il bussines plan e uno statuto “tipo” di Consorzio Forestale (proprieta’ pubbliche, private ed enti diversi) ai Comuni interessati (Zubiena 27 gennaio 2012) e all’Amministrazione del Santuario di Oropa (Biella Vescovado 13 febbraio 2012). Gli Amministratori intervenuti agli incontri, si sono detti interessati e ci hanno invitati a proseguire negli approfondimenti.

All’inizio del 2012 avevamo come punti di riferimento a livello superiore: IPLA (Istituto piante da legno e ambiente spa) e UNCEM (Unione nazionale comuni ed enti montani). Questi soggetti parevano essere attori, con poteri e finanze, deputati all’avanzamento delle iniziative. Man mano passava il tempo piu’ ci si rendeva conto che il peso di questi soggetti diminuiva (per IPLA la Regione Piemonte ha prospettato la chiusura!) e l’aiuto che potevano fornirci erano sempre minore, sino quasi a non esistere: non certo per loro cattiva volonta’, ma per l’acuirsi della grave situazione politico-finanziaria della Regione Piemonte, situazione che, a fine anno, sta raggiungendo il suo acme.

Dietro consiglio del dott. G. Dalmasso (allora vice direttore di IPLA), abbiamo sottoposto la bozza di Statuto al giudizio dell’Avv. Dal Piaz di Torino (Torino 15 marzo 2012). L’Avvocato ha raffreddato gli entusiasmi dicendo che lo Statuto proposto poteva essere in contraddizione con gli ultimi Decreti Monti (Monti 1 e 2 e la prevista spending review). Gli abbiamo risposto che tutti i Consorzi esistenti viaggiano con quel tipo di Statuto. L’Avvocato ci ha sottolineato che, se nessuno dei soggetti in campo si sente ostacolato ed evita di impugnare il documento, e’ possibile continuare ma, molto probabilmente, oggi, nessuno dei vecchi Consorzi possiede uno statuto legale.

Cosi’, nell’ attuale divenire delle posizioni della Comunita’ Montana e dei Comuni,  e’ nata l’idea che si sarebbe potuta aprire una discussione relativamente alla “gestione associata delle proprieta’ forestali” esclusivamente rispetto alle proprieta’ pubbliche. Sulla falsa riga di altre convenzioni (tipo “scuola della Serra”), e’ stata stesa una bozza di convenzione che, dopo alcune discussioni e rimandi, e’ stata approvata della Comunita’ Montana (delibera di Giunta n° 59 del 28 agosto 2012: Allegato 2), ed e’ stata inviata ai Comuni per un parere amministrativo e tecnico.

Nel frattempo abbiamo visitato (Villanova Mondovi’ 8 giugno 2012) una caldaia a pirogassificazione (1 Mwatt) trovandola assolutamente non adeguata alle nostre necessita’: troppo grande lo stabilimento, cippato particolarissimo, tecnologia non matura e soggetta a costante manutenzione da parte di personale espertissimo. Insomma piu’ una centrale “sperimentale” che una tecnologia “matura”.
Nel frattempo Zubiena approvava il Bando per la costruzione di una caldaia a cogenerazione, inferiore ad 1Mw, ma il bando andava deserto. Cosi’, oggi, Zubiena e’ tornato a credere in una tecnologia solo termica (perdendo quasi 1 anno e mezzo), cioe’ una nuova caldaia da affiancare alla vecchia, allungando il tronco di teleriscaldamento, per poter servire altri due fabbricati (circa 27 alloggi).




Il 28 settembre 2012 la Regione Piemonte approvava la Legge Regionale 11 sul riordino degli Enti locali. La legge, per il nostro ambiente, e’ una rivoluzione epocale, abbiamo quindi deciso di soprassedere, al momento, all’avanzare delle nostre proposte, per valutare la situazione dei Comuni, della Comunita’ Montana ecc.

Il 6 novembre 2012 a Parma (sede Provincia di Parma) il presidente della CM Valle Cervo M. Piatti, il dott. for. M. Barbonaglia e il dott. C. Giacobbe, hanno incontrato il vicepresidente (dott. Montresor) e il segretario tecnico (dott. Molinari) di Federforeste: l’organismo che rappresenta i Consorzi forestali italiani. I biellesi hanno raccontato come si sta affrontando la questione. Federforeste insiste nella costituzione dei Consorzi sconfessando (parzialmente) le affermazioni dell’ avv. Dal Piaz. Al termine dell’incontro i biellesi erano concordi nel ritenere di aver finalmente trovato l’interlocutore “esperto ed affidabile” ed il partner ideale per affrontare le difficili sfide che ci aspettano.

Dopo l’incontro di Parma, la Comunita’ Montana Valle Cervo - anch’essa titolare di uno studio di fattibilita’ per filiera energetica pilota (IPLA e Regione Piemonte), anch’essa partecipe della fondazione di un Consorzio forestale e interessata all’iniziativa della Valle Elvo – ha deciso di promuovere un incontro per amministratori di consorzi di gestione fondiaria (nati una ventina di anni or sono per la promozione del territorio e per la costruzione di viabilita’ agro-silvo-pastorale) e amministratori pubblici.

All’incontro (Andorno, 6 dicembre 2012) , oltre agli invitati e ai responsabili – sopra nominati – di Federforeste, partecipavano anche i seguenti membri del Gruppo: M. Bracco, M. Botalla Gambetta, C. Giacobbe. L’iniziativa aveva successo e i partecipanti (ancora, forse,  non del tutto consci delle problematiche in gioco) si dicevano ben disposti a dar vita a un vero Consorzio Forestale, cosi’ come prospettato da Federforeste.  

In quella sede i membri del nostro Gruppo di lavoro e il Presidente M. Piatti ponevano le basi per una collaborazione tra Comunita’  montane che portasse alla nascita di un unico “Consorzio Boschi del Biellese (CBB)”.

Oggi (Graglia 18 dicembre 2012), alla presenza del Presidente della CM Valle Cervo e del tecnico forestale dott. M. Barbonaglia, il Gruppo di lavoro e’ riunito per giudicare e sviluppare l’ipotesi sopra delineata.

Alla fine dell’incontro la decisione e’ stata quella di riunire le forze e proporre alla comunita’ biellese un solo Consorzio. Allo scopo i tecnici M. Barbonaglia e C. Giacobbe si incontreranno, in date da definirsi nel prossimo mese di gennaio 2013, e presenteranno, all’inizio di febbraio, un disegno strategico e i documenti necessari per avanzare nell’ipotesi indicata.  

giovedì 15 novembre 2012

Manutenzione e sistemazione del territorio. Anno 2009















Netro (BI) Strada provinciale Graglia-Netro


Sono iniziati nell’aprile 2012 - e sono terminati nel pieno agosto - i lavori di manutenzione e sistemazione relativi all'anno finanziario 2009. Le opere di difesa del suolo, hanno interessato i Comuni di Graglia e Netro. La progettazione era stata affidata all’ing. Paola Vercellotti, mentre l'appalto e' stato vinto dall’ Impresa Bruno Bertagnolio srl con sede a Graglia (BI) Via Vagliumina 1. I lavori al loro termine, compresi di tutti gli oneri e le tasse, sono costati € 148.973, a fronte di una spesa preventivata di € 153.694. Si e’ consolidata quindi un’economia – utilizzabile negli anni ad avenire – di circa 4.700 €. La somma e’ stata interamente finanziata da  ATO2 Piemonte, Ente con il quale si intrattengono, da anni, importanti collaborazioni a beneficio del  territorio.  


Graglia (BI) Moia di valle

Spiace che le importanti  opere di Graglia siano difficilmente fotografabili (cliccare sulle foto per ingrandire).  

lunedì 24 settembre 2012

Torrente Ingagna - Lavori urgenti




 un tratto di alveo prima dei lavori













I contributi ATO 2 Piemonte, gestiti dall'Ufficio agro-forestale, hanno finanziato lavori urgenti, nel Comune di Mongrando, relativi alle sponde del Torrente Ingagna. Per queste opere sono state utilizzate le economie, ottenute tra gli anni 2005 e 2008, dalle CCMM Alta e Bassa Valle Elvo: in totale € 26.170. I lavori hanno interessato la vegetazione che, in caso di piena, avrebbe potuto ostacolare il normale deflusso del corso d'acqua. Il tratto di torrente interessato partiva a valle della diga sino alla confluenza con il Torrente Elvo. Il progetto speditivo e' stato steso dal dott. for. Federico Cravello (Biella), mentre dei lavori e' stata incaricata - utilizzando la convenzione esistente - la Coop Valle Elvo di Graglia. I lavori sono iniziati il 26 giugno 2012 e terminati 30 giorni più tardi.




  il medesimo tratto dopo l'intervento

venerdì 30 marzo 2012

Le squadre forestali regionali

Da molti anni le squadre forestali regionali operano sul territorio della Comunita' Montana Valle Elvo. C'e' sempre stato pieno accordo e totale collaborazione tra il vecchio coordinatore delle "squadre" geom. Giorgio Forgnone (ora in pensione) e il responsabile dell'ufficio agro-forestale comunitario. Dal 2010 la responsabilita' delle Squadre che operano nella Valle Elvo, e' passata alla dipendente regionale Signora Cinzia Piccioni.


L'assessore Chiavenuto nei boschi di Fontanafredda (Graglia) dopo l'intervento - novembre 2009

Nel corso del 2011 le squadre hanno mantenuto le seguenti opere: 1) Donato Frana Buriunda e area pic-nic, Ceresito (staccionata) 2) Graglia sentiero Salvei 3) Torrazzo Pista Flecchio 4) Giro manutenzione diverse vasche antincendio 5) Sala 2 pulizie zona confronto piantagione/semina 6) Netro pulizia smottamento sulla provinciale per Ivrea 7) Magnano Pista lavatoio, muro franato e sentiero S. Secondo 8) Netro pulizia piste Bline, Oscarone, Beggie e Cressano 9) Muzzano piste Gilonio e Resi. 10) Pollone terre armate Oremo e rio San Barnaba 11) Zubiena 2 pulizie meleto 12) Pollone pulizia frana Rio Romioglio 13) Sordevolo sentiero ponte alpini 14) Occhieppo Inf pulizia sponde Rio Romioglio 15) Mongrando pulizia piste per Camburzano, Bornasco Balca e sistemazione fondo di una parte.  

In piu', ogni anno vengono puliti dalla vegetazione combustibile, parte dei tagliafuochi della Serra (piu' di 25 km in totale).


Lavori di ingegneria naturalistica in Comune di Sala

Dal 2008 e' attiva una squadra ad hoc per la Valle Elvo, capitanata dal sig. Federico Pivano. In passato si utilizzavano squadre di diversa provenienza. A inizio anno i Comuni, facenti parte la Comunita', predispongono i programmi per il periodo. Tocca alla Comunita' Montana, in accordo con i servizi regionali, armonizzare i programmi e assegnare le priorita'.

mercoledì 1 febbraio 2012

Gruppo di lavoro per l'avviamento del "consorzio forestale"



AVVIO DI FILIERE ENERGETICHE AGRO-FORESTALI IN
AMBITI TERRITORIALI PILOTA
COMUNITA’ MONTANA VALLE DELL’ELVO

STATO DI AVANZAMENTO DEL PROGRAMMA ALLA DATA DEL
31 dicembre 2011
A USO DELLE AMMINISTRAZIONI INTERESSATE

Sigle utilizzate.
UNCEM: Unione Nazionale Comuni Comunita’ Enti Montani, Torino;
IPLA spa: Istituto piante da legno e ambiente, Torino;
CM: Comunita’ Montana – salvo diversa indicazione - Valle dell’Elvo; Graglia (BI)
CC: Comunita’ Collinare – in particolare Intorno al Lago, con sede a Viverone (BI).
PFA della Serra: Piano forestale aziendale – strumento di pianificazione forestale approvato dalla Regione Piemonte per il decennio 2005-2015;
CF: Consorzio forestale.

Nel 2010, la Regione Piemonte, su proposta UNCEM, ha incaricato IPLA di studi sulla nascita di filiere energetiche pilota nel territorio regionale.

Il Comune di Zubiena (BI) ha, dal 1997, una caldaia a cippato di legna che, attraverso teleriscaldamento, serve il municipio, la scuola e altri fabbricati di proprieta' pubblica e privata; la caldaia e’ funzionante ma, ultimamente, di capacita’ troppo limitata per le esigenze del Comune. 

Nel corso del 2010 il Comune di Zubiena, in accordo con la Comunita’ Montana Valle Elvo, ha "dimostrato interesse" per essere annoverato tra i progetti pilota regionali.

La cosa ha avuto seguito e IPLA ha sviluppato lo studio di fattibilita' che e’ possibile ottenere gratuitamente dietro richiesta, via posta elettronica.

Il 17 giugno 2011 lo studio e' stato presentato da IPLA (Dalmasso, Tresso), a un pubblico di amministratori pubblici, presso il Comune di Mongrando.

Lo studio prevede l’installazione a Zubiena di una nuova caldaia a cogenerazione (calore ed energia elettrice) che potra' nascere in "project financing".

Lo studio di fattibilita' prevede, per l’approvigionamento della nuova caldaia e servizi diversi, la nascita di un Consorzio Forestale che raggruppi proprieta'  boscate per circa 800/1.000 ha.
Attualmente 5 Comuni (Sala, Magnano, Torrazzo, Zimone e Zubiena) per un totale di 350 ha,  posseggono superfici boscate dotate di programmazione forestale approvata dalla Regione Piemonte.  Il programma e’ chiamato “Piano forestale aziendale/PFA”.  Il Piano in vigore e’ gestito dalla Comunita’ Montana e copre il periodo 2005-2015.

L’Amministrazione della Comunita’ Montana ritiene che il programma, presentato da IPLA, per le sue ricadute sociali, economiche, occupazionali, forestali, energetiche, paesaggistiche, sia di grande interesse, non solo per il Comune di Zubiena, ma per l’intera area forestale della Serra, della Valle Elvo e zone vicine in provincia di Biella e Torino (Valle d’Oropa, Comunita’ collinare “Intorno al Lago”).

Per questo motivo (lasciando al Comune di Zubiena le incombenze relative all’istallazione della nuova caldaia), la Comunita’ Montana si e’ costituita parte attiva nel proporre – inizialmente a soli soggetti pubblici – la costituzione del Consorzio Forestale.

Senza pretesa si ritiene che i Comuni interessati possano essere:
  • quelli gia’ aderenti al PFA e situati in Comunita’ Montana: Sala, Magnano, Torrazzo, Zimone e Zubiena;
  • i Comuni situati in Comunita’ Montana proprietari di boschi: Donato, Netro, Graglia, Sordevolo;
  • i Comuni localizzati sulla Serra e non appartenenti alla  Comunita’ Montana: Cerrione e Salussola, Dorzano, Roppolo, Viverone (in provincia di Biella), Piverone, Palazzo Canavese (in provincia di Torino); in ultimo i Comuni non ancora nominati facenti parte della Comunita’ Collinare “Intorno al Lago”: Azeglio, Cossano Canavese, Settimo Rottaro,  Maglione, Vestigne’ e Borgomasino (in provincia di Torino),Borgo d’Ale (in provincia di Vercelli).
Senza preclusione per altri che, eventualmente, dimostreranno interesse.

Lunedi' 4 luglio 2011 c/o il Comune di Mongrando e' stata convocata un incontro preliminare e ufficioso tra Amministrazioni ritenute particolarmente interessate, per verificare l'ipotesi di costituzione del Consorzio Forestale. Erano presenti i Sindaci – o i loro delegati – di: Torrazzo, Magnano, Mongrando, Salussola, Zimone, il Presidente della CM, l’Assessore competente e il funzionario dell’ufficio agro-forestale comunitario.  

La serata e’ stata ordinata e costruttiva. In prima battuta i convenuti erano favorevoli ad approfondire la vicenda. Al termine della serata si e’ deciso una seconda convocazione invitando tutti i soggetti pubblici ritenuti interessati.

Giovedi’ 25 agosto 2011, i tecnici IPLA Dalmasso e Rossi hanno incontrato il Vicesindaco di Zubiena Verdoia, l’Assessore comunitario Givonetti e il tecnico Giacobbe. Si sono chiariti molti aspetti relativi all’avviamento del bando, alla gestione della caldaia e si sono svolti sopralluoghi a particelle assestamentali della Serra per verificare lo stato del soprassuolo.

Giovedi’ 1° settembre 2011, passato il periodo feriale, sempre presso il Comune di Mongrando, si e’ tenuto un secondo incontro aperto, questa volta, a tutti i soggetti sopra descritti e altri. Risultavano presenti:

il Sindaco di Sordevolo, di Magnano, di Sala Biellese, di Mongrando (Presidente della CM Valle Elvo), di Torrazzo, di Zimone. Il Vice sindaco di Zubiena, di Magnano, di Sala Biellese, di Donato. Un Assessore di Netro, uno di Magnano e uno di Mongrando. Un Consigliere di Sala Biellese. Il Presidente e il Vicepresidente dell’azienda forestale Coop a r.l. Valle Elvo. Il rappresentante dell’Ordine provinciale degli Agronomi-Forestali di Biella-Vercelli. L’Assessore competente e il Responsabile dell’Ufficio agro-forestale della CM Valle Elvo.

Anche in questo caso l’incontro e’ stato utile per chiarire, a soggetti che non avevano esperienza di gestione di terreni boscati, la natura e gli scopi di un Consorzio forestale e gli aspetti salienti dello studio di fattibilita’ proposto da IPLA per la caldaia di Zubiena.

Al termine della seduta si e’ proposta la costituzione di un “gruppo ristretto di lavoro” che potesse, piu’ agevolmente ed efficacemente, approfondire le tematiche e portare – al successivo incontro plenario – un documento e risposte a quesiti diversi che, man mano, emergevano.

IL GRUPPO DI LAVORO

Il “gruppo di lavoro” risulta composto da:
1) L’Assessore della CM Alberto Givonetti 2) Il Sindaco di Torrazzo Rinaldo Finotto 3) il Vice sindaco di Donato Marino Botalla 4) Il Vice sindaco di Zubiena Giancarlo Verdoia 5) L’Assessore di Netro Claudio Pellerei 6) Il Consigliere di Sala Biellese Massimo Bracco 7) il Responsabile dell’ufficio agro-forestale della CM, Costante Giacobbe con funzione di consulente e segretario.

Martedi’ 13 settembre 2011 si e’ svolta il primo incontro. I sucessivi si sono tenuti periodicamente presso la sede della CM Valle dell’Elvo a Graglia (salvo diversa indicazione dell’elenco che segue):

2) martedi 27 settembre 2011, presente il Presidente della Coop Valle Elvo (lavori forestali e verde pubblico) Sig. Gianni Peretto e il Vicepresidente della stessa Cooperativa;
3) martedi 11 ottobre 2011;
4) martedi 25 ottobre 2011, presente il Segretario generale del Santuario d’Oropa e direttore della Riserva naturale del Sacro Monte di Oropa dott. Oliviero Girardi;
5) lunedi 7 novembre 2011, presso la ex sede della CM  Dora Baltea Canavesana  - Settimo Vittone; Finotto e Giacobbe hanno incontrato la dott for. Isabella Ballauri direttore del Consorzio Forestale del Canavese;
6) martedi 8 novembre 2011, presente l’ing. Alberto Colucci, gia’ direttore di Agenbiella (Agenzia per l’energia del Biellese);
7) giovedi 17 novembre 2011, presso la Camera di Commercio IAA di Torino, Giacobbe ha partecipato al Convegno “Sostenibilità ed efficienza dell'energia da biomasse in Piemonte” dove ha incontrato il dott. Dalmasso, vicedirettore di IPLA;
8) martedi 22 novembre 2011;
9) giovedi 24 novembre, sede Comunita’ Collinare Intorno al Lago -  Viverone, Giacobbe ha incontrato l’Assessore A. Rosa Sindaco di Viverone e la Commissione Agricoltura della CC;
10) martedi 13 dicembre 2011, il Gruppo ha incontro la dott. for. Isabella Ballauri direttore del Consorzio Forestale del Canavese;
11) martedi 15 dicembre 2011, al Comune di Zubiena, Verdoia, Botalla e Giacobbe hanno incontrato Marco Bussone, addetto stampa UNCEM, il dott. Dalmasso di IPLA e l’ing. Isola consulente di UNCEM per le questioni energetiche;
12) mercoledi 28 dicembre 2011, e’ stata letta, discussa e approvata con modifiche la prima stesura del presente documento.

I TEMI DEL GRUPPO DI LAVORO

Come e’ possibile immaginare, molti sono stati i temi che il Gruppo di lavoro ha toccato nei 3 mesi e mezzo di operativita’, si evidenziano i piu’ significativi e i piu’ densi di implicazione per il futuro. Si tralasciano invece aspetti piu’ tecnici e legali che, pur trattati, possono trovare soluzione con la consulenza di esperti nei diversi campi (statuto, regolamento interno, organi, rapporti tra soci…).

Nel frattempo il Comune di Zubiena – con l’assistenza di attori diversi: IPLA, UNCEM, studio legale Dal Piaz di Torino - ha approfondito, tenendo costantemente  informato il Gruppo, i temi inerenti l’attivazione della caldaia, segnando significativi passi in tal senso. 

Preliminarmente a ogni approfondimento, sono stati illustrati i rapporti che intercorrono tra CM e Comuni aderenti al PFA. Sinteticamente. La CM ha fatto stendere 2 successivi Piani forestali: 1993-2003 = Piano di assestamento della Serra (scaduto); 2005-2015 = Piano forestale aziendale della Serra (in attualita’). Man mano si trovavano finanziamenti, si approvava una progettazione forestale su superfici con priorita’ stabilita dal Piano; si svolgeva la gara di appalto e si consegnavano i lavori. Un tecnico forestale era incaricato della direzione degli stessi. Al termine dei lavori rimanevano piu’ cataste di legname; di cio’ veniva avvertito il Comune proprietario che, in piena autonomia, vendeva il legname e incamerava le somme. Altre superfici sono state migliorate gratis, con l’utilizzo delle Squadre forestali regionali. Con questo sistema si sono – da anni – migliorati importanti superfici a bosco e non sono mai sorte controversie tra soggetto gestore (CM) e soggetto proprietario (Comuni).

Sempre preliminarmente a ogni discussione e per evitare di entrare nella materia immaginando situazioni non attuali, si deve tenere in massimo conto che le condizioni di lavoro nei boschi stanno mutando epocalmente, sia per l’approvazione, da parte della Regione Piemonte, della Legge forestale (n° 4/2009), sia dell’emanazione del “Regolamento forestale di attuazione dell’articolo 13”, che del “Regolamento di disciplina delle imprese forestali – articolo 31”. Occorre quindi accettare la “sfida del cambiamento” ed attrezzarci per questo, anche se le condizioni normative non sono oggi del tutto chiare. Anzi, in prima applicazione di Legge e Regolamenti, molti problemi emergono e vanno affrontati con serenita’ e realismo come ci pare stiano facendo lo “sportello forestale” Valle Elvo e gli uffici regionali preposti.

Non si dimentichi che una importante quota di territorio del proposto Consorzio fa parte dei “Siti di interesse comunitario (SIC)”. Buona parte della Serra di Ivrea (versante biellese e canavesano), piu’ la Riserva della Bessa (facente parte, oggi, dell’Ente di gestione delle Riserve pedemontane e delle Terre d’acqua). Relativamente a questi territori la gestione forestale risulta ancora piu’ problematica e necessariamente piu’ attenta dei territori circostanti, come evidenziato anche dalle procedure del “Regolamento forestale”.

I

In primo confronto, anche per verificare condizioni limite,  si sono poi fatte 2 ipotesi:
1) la caldaia senza Consorzio
2) il Consorzio senza caldaia.

Rispetto all’ipotesi 1) si  ritiene che la Ditta vincitrice l’appalto/concessione per l’installazione della caldaia, sarrebbe costretta a cercare la materia combustibile entro un raggio (imposto dal bando) piu’ vasto delle zone sopra descritte e di interesse dei soggetti proponenti, cio’ sarebbe uno svantaggio grave per il territorio, sia in termini occupazionali, sia relativamente la gestione forestale. In piu’, le ultime indicazioni riguardanti l’ipotesi di installazione della caldaia, fanno seriamente pensare che la Ditta appaltatrice, tra l’altro, dovra’ versare “royalties” per tonnellata di biomassa consumata: si parla di 3-4 €/t. Il Comune non le puo’ introitare, mentre cio’ e’ possibile a un soggetto terzo, legalmente costituito e indicato nel bando/concessione. Questo interessantissimo introito verrebbe a mancare.
Riguardo all’ipotesi 2) si ritiene che le attuali norme in materia di boschi, di imprese forestali, di certificazione, di sicurezza sui cantieri e gli indirizzi del Piano di sviluppo rurale 2007-13, siano piu’ facilmente e vantaggiosamente affrontabili con la costituzione del Consorzio. Occorre sottolinerare che nelle zone immediatamente vicine (provincia di Biella, Torino e Aosta), negli ultimi tempi sono state installate numerose caldaie a biomassa, anche di notevole potenza. Cio’ ha generato una richiesta di materiale da cippare molto interessante e ha fatto lievitare i prezzi. Il futuro Consorzio potrebbe porsi in posizione vantaggiosa nella commercializzazione del legname combustibile.

II

E’ stata posta in discussione la “natura” del Consorzio. La dott. Ballauri, direttore del Consorzio forestale del Canavese (2.500 ha), dopo quasi 10 anni di esperienza, ritiene che il Consorzio debba avere dai soci la delega piena per la gestione tecnico ed economica delle foreste. I proprietari dei  boschi, siano essi enti pubblici, enti diversi, societa’ o privati, dovrebbero dare “piena fiducia” alla gestione consortile riguardo le scelte tecniche (interventi di coltivazione, tagli di utilizzo, migliorie infrastrutturali…) previste dai piani di gestione approvati: il proprietario non potra’ opporsi alle scelte consortili. La gestione economica prevede invece che le entrate – derivanti da boschi a macchiatico positivo [1] - debbano essere reinvestite nelle aree forestate in via di miglioramento, anche non nel medesimo Comune. Si privilegerebbe cosi’ il miglioramento forestale complessivo, la stabilita’ ecologica, l’occupazione, il paesaggio. In questo senso si conferma un assunto ben conosciuto in materia forestale: nel lungo periodo  la “gestione” vince sulla “liquidazione” e questa tesi vale ancora di piu’ per i beni pubblici, soggetti, ogni 5 anni, all’alternarsi delle amministrazioni.

III

Gli incontri del Gruppo di lavoro con ospiti diversi, in particolare con il dott. Girardi, Segretario generale del Santuario d’Oropa e con i rappresentati della Comunita’ Collinare Intorno al Lago, fanno ben sperare che il territorio potenziale del proposto Consorzio possa andare dall’alta pianura vercellese (Borgo d’Ale), sino alla Valle d’Oropa. E’ naturale che il “centro” e il “perno” del territorio resta indiscutibilmente la Serra d’Ivrea, territorio che possiede la storia, l’esperienza, l’accessibilita’, la produttivita’ dei boschi e l’adesione allo studio di fattibilita’ proposto da IPLA.

Occorre definire la posizione di tutti i Comuni che inizialmente si sono detti interessati all’iniziativa. Dopo il licenziamento del presente documento, inviato a tutti i soggetti sopra descritti, a seguito di almeno un incontro plenario (previsto entro la fine del mese di gennaio 2012) ed eventuali altri ristretti, si  verificheranno le reali intenzioni degli Enti che risultano proprietari di boschi o, comunque, interessati.

Ottime ipotesi di collaborazione vengono dagli incontri con i rappresentanti della Coop Valle Elvo che si occupa di lavori forestali e di verde pubblico, con sede a Graglia (BI), proprietari, sin da oggi, del materiale legnoso di provenienza dalle particelle interessate ai tagli, previste dal PFA 2005-15, del Comune di Sala Biellese. Relativamente ai proprietari privati, si ritiene proporre l’entrata nel Consorzio solo dopo la sua costituzione, iniziando dalle proprietà confinanti o molto vicine al patrimonio pubblico.

IV

Il Consorzio si dovra’ dotare di almeno un locale arredato spartanamente, di un computer dotato di normali periferiche (stampante, scanner) e ordinari programmi, di telefono. In prima istituzione potra’ chiedere il locale “in prestito” a qualche socio benemerito che ne avesse disponibilita’. Sempre in prima istituzione, e dietro assenso da parte dell’Amministrazione comunitaria, il factotum operativo potrebbe essere, per qualche ora la settimana, il responsabile dell’ufficio agro-forestale della CM Valle Elvo, in questo caso, . I referenti tecnici sarebbero esperti agro-forestali liberi professionisti incaricati, di volta in volta, per puntuali prestazioni decise dal Consiglio d’amministrazione. E’ evidente che, per il suo funzionamento, il Consorzio avra’ necessita’ di sostenersi economicamente anche se, al momento, non sono previsti ne’ dipendenti, ne’ compensi agli amministratori. Il Consorzio incamerera’ il contributo annuale dei soci, le royalties previste dagli installatori della caldaia, ma si ritiene, in prima analisi, che cio’ non sia completamente sufficiente. Occorrera’, almeno per l’avviamento, la solidarieta’ dei Comuni che, nel tempo, hanno avuto importanti finanziamenti che hanno permesso loro di avere, oggi, boschi produttivi e a macchiatico positivo (segnatamente Sala Biellese, Torrazzo e Zubiena).

Il Consorzio si dovra dotare, oltre allo statuto e al regolamento interno,  di strumenti di gestione quali (in estrema sintesi) la cartografia generale delle proprieta’, i piani dei tagli e delle migliorie. Dovra’ far eseguire, preliminarmente da Imprese socie, i lavori di taglio e di miglioramento (linee di esbosco, manutenzione di infrastrutture esistenti come strade e piste tagliafuoco). Dovra’ possedere piazzali (fisici e virtuali) per lo stoccaggio di assortimenti diversi quali: materiali da sega e da opera, paleria, legname da ardere (tronchetti e cippato). Dovra’ ciclicamente indire aste pubbliche (o preliminarmente riservate ai soci) per la vendita dei diversi assortimenti. Dovra’ preoccuparsi del trasporto del materiale cippato alla caldaia di Zubiena.

Particolarmente nei primi periodi di vita, il Consorzio non potra’ impegnarsi nella consegna di tutto il materiale cippato che puo’ servire alla caldaia. Sara’ cura del Comune di Zubiena, nello stendere il bando/concessione, stabilire le priorita’, ad esempio, il gestore si obbliga a richiedere prioritariamente il materiale al Consorzio e, solo quando questo non possa farvi fronte, dirigere le sue ricerche altrove.

V

Relativamente alla tecnologia della caldaia “a cogenerazione” cioe’ produttrice di energia elettrica e termica, i pareri degli esperti sono, in certa misura, non perfettamente convergenti. IPLA e i suoi consulenti si dicono certi dell’affidabilita’ delle tecnologie oggi disponibili, anzi ritengono che il Comune di Zubiena – per l’esperienza di gestione della caldaia, della rete di teleriscaldamento (quindi del management del calore), della disponibilita’ e dell’accessibilita’ dell’area interessata, l’avanzata ipotesi sulla nascita del Consorzio - sia uno dei Comuni piemontesi piu’ indicati per l’installazione della caldaia. Altri tecnici, segnatamente l’ing. A. Colucci (gia’ direttore di Agenbiella e ingegnere energetico di grande esperienza), ritiene ancora utile verificare puntualmente l’affidabilità nel tempo delle caldaie a “pirolisi”, la reale entita’ del contributo governativo (0,28 €/Kwh), l’affidabilita’ e la solidita’ finanziaria dei soggetti potenzialmente partecipanti al bando/asta.


Il Gruppo di lavoro
Consorzio Forestale


[1] Si tratta di un valore di trasformazione che si ottiene dalla differenza tra il prezzo di mercato dei prodotti (assortimenti mercantili prima di ulteriori lavorazioni) e le spese necessarie per la trasformazione stessa.

martedì 31 gennaio 2012

MANUTENZIONE E SISTEMAZIONE DEL TERRITORIO EX ALTA VALLE ELVO ANNO 2008



Nell'anno 2011 si sono chiusi i lavori, finanziati da ATO2 Piemonte ancora relativi alle ex Comunita' Montane Alta e bassa Valle Elvo, mentre sono iniziati quelli della CM unita. Nel caso del 2008 ex Alta Valle si e' trattato di un lavoro interessante circa 25.000 metri di sponde di torrenti e rii per lo sgombero della vegetazione (e detriti diversi) ostacolante il normale deflusso delle acque. Della progettazione e direzione lavori e' stato incaricato il dott. for. Bruno Minetto (Pettinengo - BI) e le opere sono state eseguite, in circa 6 mesi - dal 23 giugno al 20 dicembre 2011 -, dalla Societa' Cooperativa a r.l. Valle Elvo con sede a Graglia Merletto. I Comuni interessati sono stati: Donato, Netro, Graglia e Sordevolo.

Torrente Ingagna ai confini tra Netro e Donato (BI)


Informazioni personali

Ufficio agricoltura e foreste: istituito il 1° settembre 1981, responsabile Costante Giacobbe