giovedì 15 novembre 2012

Manutenzione e sistemazione del territorio. Anno 2009















Netro (BI) Strada provinciale Graglia-Netro


Sono iniziati nell’aprile 2012 - e sono terminati nel pieno agosto - i lavori di manutenzione e sistemazione relativi all'anno finanziario 2009. Le opere di difesa del suolo, hanno interessato i Comuni di Graglia e Netro. La progettazione era stata affidata all’ing. Paola Vercellotti, mentre l'appalto e' stato vinto dall’ Impresa Bruno Bertagnolio srl con sede a Graglia (BI) Via Vagliumina 1. I lavori al loro termine, compresi di tutti gli oneri e le tasse, sono costati € 148.973, a fronte di una spesa preventivata di € 153.694. Si e’ consolidata quindi un’economia – utilizzabile negli anni ad avenire – di circa 4.700 €. La somma e’ stata interamente finanziata da  ATO2 Piemonte, Ente con il quale si intrattengono, da anni, importanti collaborazioni a beneficio del  territorio.  


Graglia (BI) Moia di valle

Spiace che le importanti  opere di Graglia siano difficilmente fotografabili (cliccare sulle foto per ingrandire).  

lunedì 24 settembre 2012

Torrente Ingagna - Lavori urgenti




 un tratto di alveo prima dei lavori













I contributi ATO 2 Piemonte, gestiti dall'Ufficio agro-forestale, hanno finanziato lavori urgenti, nel Comune di Mongrando, relativi alle sponde del Torrente Ingagna. Per queste opere sono state utilizzate le economie, ottenute tra gli anni 2005 e 2008, dalle CCMM Alta e Bassa Valle Elvo: in totale € 26.170. I lavori hanno interessato la vegetazione che, in caso di piena, avrebbe potuto ostacolare il normale deflusso del corso d'acqua. Il tratto di torrente interessato partiva a valle della diga sino alla confluenza con il Torrente Elvo. Il progetto speditivo e' stato steso dal dott. for. Federico Cravello (Biella), mentre dei lavori e' stata incaricata - utilizzando la convenzione esistente - la Coop Valle Elvo di Graglia. I lavori sono iniziati il 26 giugno 2012 e terminati 30 giorni più tardi.




  il medesimo tratto dopo l'intervento

venerdì 30 marzo 2012

Le squadre forestali regionali

Da molti anni le squadre forestali regionali operano sul territorio della Comunita' Montana Valle Elvo. C'e' sempre stato pieno accordo e totale collaborazione tra il vecchio coordinatore delle "squadre" geom. Giorgio Forgnone (ora in pensione) e il responsabile dell'ufficio agro-forestale comunitario. Dal 2010 la responsabilita' delle Squadre che operano nella Valle Elvo, e' passata alla dipendente regionale Signora Cinzia Piccioni.


L'assessore Chiavenuto nei boschi di Fontanafredda (Graglia) dopo l'intervento - novembre 2009

Nel corso del 2011 le squadre hanno mantenuto le seguenti opere: 1) Donato Frana Buriunda e area pic-nic, Ceresito (staccionata) 2) Graglia sentiero Salvei 3) Torrazzo Pista Flecchio 4) Giro manutenzione diverse vasche antincendio 5) Sala 2 pulizie zona confronto piantagione/semina 6) Netro pulizia smottamento sulla provinciale per Ivrea 7) Magnano Pista lavatoio, muro franato e sentiero S. Secondo 8) Netro pulizia piste Bline, Oscarone, Beggie e Cressano 9) Muzzano piste Gilonio e Resi. 10) Pollone terre armate Oremo e rio San Barnaba 11) Zubiena 2 pulizie meleto 12) Pollone pulizia frana Rio Romioglio 13) Sordevolo sentiero ponte alpini 14) Occhieppo Inf pulizia sponde Rio Romioglio 15) Mongrando pulizia piste per Camburzano, Bornasco Balca e sistemazione fondo di una parte.  

In piu', ogni anno vengono puliti dalla vegetazione combustibile, parte dei tagliafuochi della Serra (piu' di 25 km in totale).


Lavori di ingegneria naturalistica in Comune di Sala

Dal 2008 e' attiva una squadra ad hoc per la Valle Elvo, capitanata dal sig. Federico Pivano. In passato si utilizzavano squadre di diversa provenienza. A inizio anno i Comuni, facenti parte la Comunita', predispongono i programmi per il periodo. Tocca alla Comunita' Montana, in accordo con i servizi regionali, armonizzare i programmi e assegnare le priorita'.

mercoledì 1 febbraio 2012

Gruppo di lavoro per l'avviamento del "consorzio forestale"



AVVIO DI FILIERE ENERGETICHE AGRO-FORESTALI IN
AMBITI TERRITORIALI PILOTA
COMUNITA’ MONTANA VALLE DELL’ELVO

STATO DI AVANZAMENTO DEL PROGRAMMA ALLA DATA DEL
31 dicembre 2011
A USO DELLE AMMINISTRAZIONI INTERESSATE

Sigle utilizzate.
UNCEM: Unione Nazionale Comuni Comunita’ Enti Montani, Torino;
IPLA spa: Istituto piante da legno e ambiente, Torino;
CM: Comunita’ Montana – salvo diversa indicazione - Valle dell’Elvo; Graglia (BI)
CC: Comunita’ Collinare – in particolare Intorno al Lago, con sede a Viverone (BI).
PFA della Serra: Piano forestale aziendale – strumento di pianificazione forestale approvato dalla Regione Piemonte per il decennio 2005-2015;
CF: Consorzio forestale.

Nel 2010, la Regione Piemonte, su proposta UNCEM, ha incaricato IPLA di studi sulla nascita di filiere energetiche pilota nel territorio regionale.

Il Comune di Zubiena (BI) ha, dal 1997, una caldaia a cippato di legna che, attraverso teleriscaldamento, serve il municipio, la scuola e altri fabbricati di proprieta' pubblica e privata; la caldaia e’ funzionante ma, ultimamente, di capacita’ troppo limitata per le esigenze del Comune. 

Nel corso del 2010 il Comune di Zubiena, in accordo con la Comunita’ Montana Valle Elvo, ha "dimostrato interesse" per essere annoverato tra i progetti pilota regionali.

La cosa ha avuto seguito e IPLA ha sviluppato lo studio di fattibilita' che e’ possibile ottenere gratuitamente dietro richiesta, via posta elettronica.

Il 17 giugno 2011 lo studio e' stato presentato da IPLA (Dalmasso, Tresso), a un pubblico di amministratori pubblici, presso il Comune di Mongrando.

Lo studio prevede l’installazione a Zubiena di una nuova caldaia a cogenerazione (calore ed energia elettrice) che potra' nascere in "project financing".

Lo studio di fattibilita' prevede, per l’approvigionamento della nuova caldaia e servizi diversi, la nascita di un Consorzio Forestale che raggruppi proprieta'  boscate per circa 800/1.000 ha.
Attualmente 5 Comuni (Sala, Magnano, Torrazzo, Zimone e Zubiena) per un totale di 350 ha,  posseggono superfici boscate dotate di programmazione forestale approvata dalla Regione Piemonte.  Il programma e’ chiamato “Piano forestale aziendale/PFA”.  Il Piano in vigore e’ gestito dalla Comunita’ Montana e copre il periodo 2005-2015.

L’Amministrazione della Comunita’ Montana ritiene che il programma, presentato da IPLA, per le sue ricadute sociali, economiche, occupazionali, forestali, energetiche, paesaggistiche, sia di grande interesse, non solo per il Comune di Zubiena, ma per l’intera area forestale della Serra, della Valle Elvo e zone vicine in provincia di Biella e Torino (Valle d’Oropa, Comunita’ collinare “Intorno al Lago”).

Per questo motivo (lasciando al Comune di Zubiena le incombenze relative all’istallazione della nuova caldaia), la Comunita’ Montana si e’ costituita parte attiva nel proporre – inizialmente a soli soggetti pubblici – la costituzione del Consorzio Forestale.

Senza pretesa si ritiene che i Comuni interessati possano essere:
  • quelli gia’ aderenti al PFA e situati in Comunita’ Montana: Sala, Magnano, Torrazzo, Zimone e Zubiena;
  • i Comuni situati in Comunita’ Montana proprietari di boschi: Donato, Netro, Graglia, Sordevolo;
  • i Comuni localizzati sulla Serra e non appartenenti alla  Comunita’ Montana: Cerrione e Salussola, Dorzano, Roppolo, Viverone (in provincia di Biella), Piverone, Palazzo Canavese (in provincia di Torino); in ultimo i Comuni non ancora nominati facenti parte della Comunita’ Collinare “Intorno al Lago”: Azeglio, Cossano Canavese, Settimo Rottaro,  Maglione, Vestigne’ e Borgomasino (in provincia di Torino),Borgo d’Ale (in provincia di Vercelli).
Senza preclusione per altri che, eventualmente, dimostreranno interesse.

Lunedi' 4 luglio 2011 c/o il Comune di Mongrando e' stata convocata un incontro preliminare e ufficioso tra Amministrazioni ritenute particolarmente interessate, per verificare l'ipotesi di costituzione del Consorzio Forestale. Erano presenti i Sindaci – o i loro delegati – di: Torrazzo, Magnano, Mongrando, Salussola, Zimone, il Presidente della CM, l’Assessore competente e il funzionario dell’ufficio agro-forestale comunitario.  

La serata e’ stata ordinata e costruttiva. In prima battuta i convenuti erano favorevoli ad approfondire la vicenda. Al termine della serata si e’ deciso una seconda convocazione invitando tutti i soggetti pubblici ritenuti interessati.

Giovedi’ 25 agosto 2011, i tecnici IPLA Dalmasso e Rossi hanno incontrato il Vicesindaco di Zubiena Verdoia, l’Assessore comunitario Givonetti e il tecnico Giacobbe. Si sono chiariti molti aspetti relativi all’avviamento del bando, alla gestione della caldaia e si sono svolti sopralluoghi a particelle assestamentali della Serra per verificare lo stato del soprassuolo.

Giovedi’ 1° settembre 2011, passato il periodo feriale, sempre presso il Comune di Mongrando, si e’ tenuto un secondo incontro aperto, questa volta, a tutti i soggetti sopra descritti e altri. Risultavano presenti:

il Sindaco di Sordevolo, di Magnano, di Sala Biellese, di Mongrando (Presidente della CM Valle Elvo), di Torrazzo, di Zimone. Il Vice sindaco di Zubiena, di Magnano, di Sala Biellese, di Donato. Un Assessore di Netro, uno di Magnano e uno di Mongrando. Un Consigliere di Sala Biellese. Il Presidente e il Vicepresidente dell’azienda forestale Coop a r.l. Valle Elvo. Il rappresentante dell’Ordine provinciale degli Agronomi-Forestali di Biella-Vercelli. L’Assessore competente e il Responsabile dell’Ufficio agro-forestale della CM Valle Elvo.

Anche in questo caso l’incontro e’ stato utile per chiarire, a soggetti che non avevano esperienza di gestione di terreni boscati, la natura e gli scopi di un Consorzio forestale e gli aspetti salienti dello studio di fattibilita’ proposto da IPLA per la caldaia di Zubiena.

Al termine della seduta si e’ proposta la costituzione di un “gruppo ristretto di lavoro” che potesse, piu’ agevolmente ed efficacemente, approfondire le tematiche e portare – al successivo incontro plenario – un documento e risposte a quesiti diversi che, man mano, emergevano.

IL GRUPPO DI LAVORO

Il “gruppo di lavoro” risulta composto da:
1) L’Assessore della CM Alberto Givonetti 2) Il Sindaco di Torrazzo Rinaldo Finotto 3) il Vice sindaco di Donato Marino Botalla 4) Il Vice sindaco di Zubiena Giancarlo Verdoia 5) L’Assessore di Netro Claudio Pellerei 6) Il Consigliere di Sala Biellese Massimo Bracco 7) il Responsabile dell’ufficio agro-forestale della CM, Costante Giacobbe con funzione di consulente e segretario.

Martedi’ 13 settembre 2011 si e’ svolta il primo incontro. I sucessivi si sono tenuti periodicamente presso la sede della CM Valle dell’Elvo a Graglia (salvo diversa indicazione dell’elenco che segue):

2) martedi 27 settembre 2011, presente il Presidente della Coop Valle Elvo (lavori forestali e verde pubblico) Sig. Gianni Peretto e il Vicepresidente della stessa Cooperativa;
3) martedi 11 ottobre 2011;
4) martedi 25 ottobre 2011, presente il Segretario generale del Santuario d’Oropa e direttore della Riserva naturale del Sacro Monte di Oropa dott. Oliviero Girardi;
5) lunedi 7 novembre 2011, presso la ex sede della CM  Dora Baltea Canavesana  - Settimo Vittone; Finotto e Giacobbe hanno incontrato la dott for. Isabella Ballauri direttore del Consorzio Forestale del Canavese;
6) martedi 8 novembre 2011, presente l’ing. Alberto Colucci, gia’ direttore di Agenbiella (Agenzia per l’energia del Biellese);
7) giovedi 17 novembre 2011, presso la Camera di Commercio IAA di Torino, Giacobbe ha partecipato al Convegno “Sostenibilità ed efficienza dell'energia da biomasse in Piemonte” dove ha incontrato il dott. Dalmasso, vicedirettore di IPLA;
8) martedi 22 novembre 2011;
9) giovedi 24 novembre, sede Comunita’ Collinare Intorno al Lago -  Viverone, Giacobbe ha incontrato l’Assessore A. Rosa Sindaco di Viverone e la Commissione Agricoltura della CC;
10) martedi 13 dicembre 2011, il Gruppo ha incontro la dott. for. Isabella Ballauri direttore del Consorzio Forestale del Canavese;
11) martedi 15 dicembre 2011, al Comune di Zubiena, Verdoia, Botalla e Giacobbe hanno incontrato Marco Bussone, addetto stampa UNCEM, il dott. Dalmasso di IPLA e l’ing. Isola consulente di UNCEM per le questioni energetiche;
12) mercoledi 28 dicembre 2011, e’ stata letta, discussa e approvata con modifiche la prima stesura del presente documento.

I TEMI DEL GRUPPO DI LAVORO

Come e’ possibile immaginare, molti sono stati i temi che il Gruppo di lavoro ha toccato nei 3 mesi e mezzo di operativita’, si evidenziano i piu’ significativi e i piu’ densi di implicazione per il futuro. Si tralasciano invece aspetti piu’ tecnici e legali che, pur trattati, possono trovare soluzione con la consulenza di esperti nei diversi campi (statuto, regolamento interno, organi, rapporti tra soci…).

Nel frattempo il Comune di Zubiena – con l’assistenza di attori diversi: IPLA, UNCEM, studio legale Dal Piaz di Torino - ha approfondito, tenendo costantemente  informato il Gruppo, i temi inerenti l’attivazione della caldaia, segnando significativi passi in tal senso. 

Preliminarmente a ogni approfondimento, sono stati illustrati i rapporti che intercorrono tra CM e Comuni aderenti al PFA. Sinteticamente. La CM ha fatto stendere 2 successivi Piani forestali: 1993-2003 = Piano di assestamento della Serra (scaduto); 2005-2015 = Piano forestale aziendale della Serra (in attualita’). Man mano si trovavano finanziamenti, si approvava una progettazione forestale su superfici con priorita’ stabilita dal Piano; si svolgeva la gara di appalto e si consegnavano i lavori. Un tecnico forestale era incaricato della direzione degli stessi. Al termine dei lavori rimanevano piu’ cataste di legname; di cio’ veniva avvertito il Comune proprietario che, in piena autonomia, vendeva il legname e incamerava le somme. Altre superfici sono state migliorate gratis, con l’utilizzo delle Squadre forestali regionali. Con questo sistema si sono – da anni – migliorati importanti superfici a bosco e non sono mai sorte controversie tra soggetto gestore (CM) e soggetto proprietario (Comuni).

Sempre preliminarmente a ogni discussione e per evitare di entrare nella materia immaginando situazioni non attuali, si deve tenere in massimo conto che le condizioni di lavoro nei boschi stanno mutando epocalmente, sia per l’approvazione, da parte della Regione Piemonte, della Legge forestale (n° 4/2009), sia dell’emanazione del “Regolamento forestale di attuazione dell’articolo 13”, che del “Regolamento di disciplina delle imprese forestali – articolo 31”. Occorre quindi accettare la “sfida del cambiamento” ed attrezzarci per questo, anche se le condizioni normative non sono oggi del tutto chiare. Anzi, in prima applicazione di Legge e Regolamenti, molti problemi emergono e vanno affrontati con serenita’ e realismo come ci pare stiano facendo lo “sportello forestale” Valle Elvo e gli uffici regionali preposti.

Non si dimentichi che una importante quota di territorio del proposto Consorzio fa parte dei “Siti di interesse comunitario (SIC)”. Buona parte della Serra di Ivrea (versante biellese e canavesano), piu’ la Riserva della Bessa (facente parte, oggi, dell’Ente di gestione delle Riserve pedemontane e delle Terre d’acqua). Relativamente a questi territori la gestione forestale risulta ancora piu’ problematica e necessariamente piu’ attenta dei territori circostanti, come evidenziato anche dalle procedure del “Regolamento forestale”.

I

In primo confronto, anche per verificare condizioni limite,  si sono poi fatte 2 ipotesi:
1) la caldaia senza Consorzio
2) il Consorzio senza caldaia.

Rispetto all’ipotesi 1) si  ritiene che la Ditta vincitrice l’appalto/concessione per l’installazione della caldaia, sarrebbe costretta a cercare la materia combustibile entro un raggio (imposto dal bando) piu’ vasto delle zone sopra descritte e di interesse dei soggetti proponenti, cio’ sarebbe uno svantaggio grave per il territorio, sia in termini occupazionali, sia relativamente la gestione forestale. In piu’, le ultime indicazioni riguardanti l’ipotesi di installazione della caldaia, fanno seriamente pensare che la Ditta appaltatrice, tra l’altro, dovra’ versare “royalties” per tonnellata di biomassa consumata: si parla di 3-4 €/t. Il Comune non le puo’ introitare, mentre cio’ e’ possibile a un soggetto terzo, legalmente costituito e indicato nel bando/concessione. Questo interessantissimo introito verrebbe a mancare.
Riguardo all’ipotesi 2) si ritiene che le attuali norme in materia di boschi, di imprese forestali, di certificazione, di sicurezza sui cantieri e gli indirizzi del Piano di sviluppo rurale 2007-13, siano piu’ facilmente e vantaggiosamente affrontabili con la costituzione del Consorzio. Occorre sottolinerare che nelle zone immediatamente vicine (provincia di Biella, Torino e Aosta), negli ultimi tempi sono state installate numerose caldaie a biomassa, anche di notevole potenza. Cio’ ha generato una richiesta di materiale da cippare molto interessante e ha fatto lievitare i prezzi. Il futuro Consorzio potrebbe porsi in posizione vantaggiosa nella commercializzazione del legname combustibile.

II

E’ stata posta in discussione la “natura” del Consorzio. La dott. Ballauri, direttore del Consorzio forestale del Canavese (2.500 ha), dopo quasi 10 anni di esperienza, ritiene che il Consorzio debba avere dai soci la delega piena per la gestione tecnico ed economica delle foreste. I proprietari dei  boschi, siano essi enti pubblici, enti diversi, societa’ o privati, dovrebbero dare “piena fiducia” alla gestione consortile riguardo le scelte tecniche (interventi di coltivazione, tagli di utilizzo, migliorie infrastrutturali…) previste dai piani di gestione approvati: il proprietario non potra’ opporsi alle scelte consortili. La gestione economica prevede invece che le entrate – derivanti da boschi a macchiatico positivo [1] - debbano essere reinvestite nelle aree forestate in via di miglioramento, anche non nel medesimo Comune. Si privilegerebbe cosi’ il miglioramento forestale complessivo, la stabilita’ ecologica, l’occupazione, il paesaggio. In questo senso si conferma un assunto ben conosciuto in materia forestale: nel lungo periodo  la “gestione” vince sulla “liquidazione” e questa tesi vale ancora di piu’ per i beni pubblici, soggetti, ogni 5 anni, all’alternarsi delle amministrazioni.

III

Gli incontri del Gruppo di lavoro con ospiti diversi, in particolare con il dott. Girardi, Segretario generale del Santuario d’Oropa e con i rappresentati della Comunita’ Collinare Intorno al Lago, fanno ben sperare che il territorio potenziale del proposto Consorzio possa andare dall’alta pianura vercellese (Borgo d’Ale), sino alla Valle d’Oropa. E’ naturale che il “centro” e il “perno” del territorio resta indiscutibilmente la Serra d’Ivrea, territorio che possiede la storia, l’esperienza, l’accessibilita’, la produttivita’ dei boschi e l’adesione allo studio di fattibilita’ proposto da IPLA.

Occorre definire la posizione di tutti i Comuni che inizialmente si sono detti interessati all’iniziativa. Dopo il licenziamento del presente documento, inviato a tutti i soggetti sopra descritti, a seguito di almeno un incontro plenario (previsto entro la fine del mese di gennaio 2012) ed eventuali altri ristretti, si  verificheranno le reali intenzioni degli Enti che risultano proprietari di boschi o, comunque, interessati.

Ottime ipotesi di collaborazione vengono dagli incontri con i rappresentanti della Coop Valle Elvo che si occupa di lavori forestali e di verde pubblico, con sede a Graglia (BI), proprietari, sin da oggi, del materiale legnoso di provenienza dalle particelle interessate ai tagli, previste dal PFA 2005-15, del Comune di Sala Biellese. Relativamente ai proprietari privati, si ritiene proporre l’entrata nel Consorzio solo dopo la sua costituzione, iniziando dalle proprietà confinanti o molto vicine al patrimonio pubblico.

IV

Il Consorzio si dovra’ dotare di almeno un locale arredato spartanamente, di un computer dotato di normali periferiche (stampante, scanner) e ordinari programmi, di telefono. In prima istituzione potra’ chiedere il locale “in prestito” a qualche socio benemerito che ne avesse disponibilita’. Sempre in prima istituzione, e dietro assenso da parte dell’Amministrazione comunitaria, il factotum operativo potrebbe essere, per qualche ora la settimana, il responsabile dell’ufficio agro-forestale della CM Valle Elvo, in questo caso, . I referenti tecnici sarebbero esperti agro-forestali liberi professionisti incaricati, di volta in volta, per puntuali prestazioni decise dal Consiglio d’amministrazione. E’ evidente che, per il suo funzionamento, il Consorzio avra’ necessita’ di sostenersi economicamente anche se, al momento, non sono previsti ne’ dipendenti, ne’ compensi agli amministratori. Il Consorzio incamerera’ il contributo annuale dei soci, le royalties previste dagli installatori della caldaia, ma si ritiene, in prima analisi, che cio’ non sia completamente sufficiente. Occorrera’, almeno per l’avviamento, la solidarieta’ dei Comuni che, nel tempo, hanno avuto importanti finanziamenti che hanno permesso loro di avere, oggi, boschi produttivi e a macchiatico positivo (segnatamente Sala Biellese, Torrazzo e Zubiena).

Il Consorzio si dovra dotare, oltre allo statuto e al regolamento interno,  di strumenti di gestione quali (in estrema sintesi) la cartografia generale delle proprieta’, i piani dei tagli e delle migliorie. Dovra’ far eseguire, preliminarmente da Imprese socie, i lavori di taglio e di miglioramento (linee di esbosco, manutenzione di infrastrutture esistenti come strade e piste tagliafuoco). Dovra’ possedere piazzali (fisici e virtuali) per lo stoccaggio di assortimenti diversi quali: materiali da sega e da opera, paleria, legname da ardere (tronchetti e cippato). Dovra’ ciclicamente indire aste pubbliche (o preliminarmente riservate ai soci) per la vendita dei diversi assortimenti. Dovra’ preoccuparsi del trasporto del materiale cippato alla caldaia di Zubiena.

Particolarmente nei primi periodi di vita, il Consorzio non potra’ impegnarsi nella consegna di tutto il materiale cippato che puo’ servire alla caldaia. Sara’ cura del Comune di Zubiena, nello stendere il bando/concessione, stabilire le priorita’, ad esempio, il gestore si obbliga a richiedere prioritariamente il materiale al Consorzio e, solo quando questo non possa farvi fronte, dirigere le sue ricerche altrove.

V

Relativamente alla tecnologia della caldaia “a cogenerazione” cioe’ produttrice di energia elettrica e termica, i pareri degli esperti sono, in certa misura, non perfettamente convergenti. IPLA e i suoi consulenti si dicono certi dell’affidabilita’ delle tecnologie oggi disponibili, anzi ritengono che il Comune di Zubiena – per l’esperienza di gestione della caldaia, della rete di teleriscaldamento (quindi del management del calore), della disponibilita’ e dell’accessibilita’ dell’area interessata, l’avanzata ipotesi sulla nascita del Consorzio - sia uno dei Comuni piemontesi piu’ indicati per l’installazione della caldaia. Altri tecnici, segnatamente l’ing. A. Colucci (gia’ direttore di Agenbiella e ingegnere energetico di grande esperienza), ritiene ancora utile verificare puntualmente l’affidabilità nel tempo delle caldaie a “pirolisi”, la reale entita’ del contributo governativo (0,28 €/Kwh), l’affidabilita’ e la solidita’ finanziaria dei soggetti potenzialmente partecipanti al bando/asta.


Il Gruppo di lavoro
Consorzio Forestale


[1] Si tratta di un valore di trasformazione che si ottiene dalla differenza tra il prezzo di mercato dei prodotti (assortimenti mercantili prima di ulteriori lavorazioni) e le spese necessarie per la trasformazione stessa.

martedì 31 gennaio 2012

MANUTENZIONE E SISTEMAZIONE DEL TERRITORIO EX ALTA VALLE ELVO ANNO 2008



Nell'anno 2011 si sono chiusi i lavori, finanziati da ATO2 Piemonte ancora relativi alle ex Comunita' Montane Alta e bassa Valle Elvo, mentre sono iniziati quelli della CM unita. Nel caso del 2008 ex Alta Valle si e' trattato di un lavoro interessante circa 25.000 metri di sponde di torrenti e rii per lo sgombero della vegetazione (e detriti diversi) ostacolante il normale deflusso delle acque. Della progettazione e direzione lavori e' stato incaricato il dott. for. Bruno Minetto (Pettinengo - BI) e le opere sono state eseguite, in circa 6 mesi - dal 23 giugno al 20 dicembre 2011 -, dalla Societa' Cooperativa a r.l. Valle Elvo con sede a Graglia Merletto. I Comuni interessati sono stati: Donato, Netro, Graglia e Sordevolo.

Torrente Ingagna ai confini tra Netro e Donato (BI)


lunedì 30 gennaio 2012

MANUTENZIONE E SISTEMAZIONE DEL TERRITORIO EX BASSA VALLE ELVO - ANNO 2008


            Mongrando (BI) Strada Piaggera

Sono iniziati nel 2011 - e si sono chiusi in 3 mesi circa - i lavori finanziati da ATO2 Piemonte relativi all'anno finanziario 2008. Le opere hanno interessato il Comune di Mongrando e di Occhieppo Superiore. La progettazione era stata affidata, dalla preesistente CM Bassa Valle Elvo, al dott. for. F. Cravello mentre l'appalto e' stato vinto dalla Impresa Fratelli Paoletto di Valle Mosso (BI) con un importante sconto. La somma rendicontata e' stata € 39.637. 




Mongrando (BI) Strada Piaggera


venerdì 30 dicembre 2011

Cascina San Clemente



La Cascina San Clemente a Occhieppo Inferiore e' una struttura utile, in particolar modo, per corsi di istruzione. E' dotata di una sala da 90 persone con computer, proiettore, schermo, banchi e cattedra. La sala e' a disposizione (salvo verifica) di chi ne faccia richiesta. Negli anni ha visto lo svolgimento di corsi di diversa natura: fotografia, falegnameria e restauro, mountain bike, astronomia, orto-frutticoltura e giardinaggio... In estate ospita English Summerland, corso estivo di inglese e varia attivita', per ragazzi.

Ospita siti ecomuseali dell'arte organaria e degli strumenti in ferro delle fonderie locali.

Nello stesso complesso e' presente una foresteria (affittabile per eventi associativi e privati) con panche e tavoli per 60 persone. La gestione e' affidata al dott. M. Colombo al quale ci si puo' rivolgere per approfondimenti (tel. 335 268929).

giovedì 24 novembre 2011

Censimento agricoltura in Valle Elvo



E' terminato nell'ottobre 2011 il 6° Censimento generale dell'Agricoltura. Nella Comunita' Montana e' stato fondato un UCC (ufficio comunale associato di censimento) che interessava tutti i 15 Comuni. Sono stati incaricati 6 rilevatori: Alessandra Ramella Pralungo per Occhieppo Superiore e Pollone; Andrea Cucchi per Occhieppo Inferiore, Camburzano, Torrazzo e Muzzano; Damiano Ceresa per Sordevolo e Mongrando; Federico Peretto per Graglia e Donato; Giuseppe Ribotto per Zimone e Magnanno; Andrea Giacomelli per Netro e Sala. Sono state compilate circa 580 interviste ai conduttori, compilando una scheda cartacea. I conduttori hanno avuto comunque la possibilita' di compilare il questionario on-line collegandosi al sito del Censimento. Le interviste sono iniziate il 24 ottobre 2010.

mercoledì 1 dicembre 2010

Manutenzione e sistemazione del territorio anno 2007 ex Bassa Valle Elvo


Sono stati completati i lavori, che erano stati affidati dalla ex CM Bassa Valle Elvo, relativamente all'anno finanziario 2007. Le opere - per un totale complessivo di € 79.051,67, interamente finanziate da ATO2 - sono state dirette dal dott. for. F. Cravello. L'impresa esecutrice e' stata la Cav. G. Astrua di Mongrando. Il Comune maggiormente interessato ai lavori e' risultato essere Mongrando. La foto si riferisce alla sistemazione del versante destro de Rio Tenerello.

Mongrando (BI) Rio Tenerello

sabato 9 ottobre 2010

Regolamento forestale




E' in vigore il Regolamento forestale regionale. Per tentare di informare tutti: boscaioli, agricoltori, tecnici, interessati a vario livello, sono stati organizzati 3 incontri. Il primo - 11 ottobre 2010 - a Mongrando, il secondo - 28 ottobre 2010 - a Zimone, il terzo e ultimo - 3 novembre 2010 - a Netro. Al primo incontro - come si puo' vedere dal manifesto - interverra' il dott. F. Licini, ai successivi la dott. A. Stefani responsabile del Corpo forestale statale di Biella e Novara, piu' un rappresentante dell'Ordine dei Dottori agronomi-forestali di Biella-Vercelli.

mercoledì 1 settembre 2010

Manutenzione e sistemazione del territorio anno 2007 ex Alta Valle Elvo



Sono terminati i lavori, finanziati dall'Autorita' d'Ambito (ATO) n°2 Piemonte, relativi alla ex Alta Valle Elvo e all'anno finanziario 2007. I Comuni interessati sono stati: Graglia, Muzzano, Magnano e Pollone. Il direttore lavori e' stato il dott. for. M. Barbonaglia, coadiuvato dall'ing. G. Giolito. La ditta esecutrice e' stata la Ronchetta & C srl di Sordevolo. L'investimento complessivo di € 130.798. La foto si riferisce all'intervento di Pollone: ricostruzione - con tecniche di ingegneria naturalistica - di una frana presso il Rio Ormoglio.

domenica 29 agosto 2010

Sistemazione rii della Serra anno 2006 ex Alta Valle Elvo



Sono conclusi i lavori "Manutenzione e sistemazione dei corsi d'acqua nei Comuni di Magnano, Sala, Zubiena, Cerrione". Questo prevedeva interventi sulla vegetazione che puo' impedire - in caso di precipitazioni molto abbondanti - il normale deflusso delle acque. Sono stati interessati 15 torrenti per un totale di 21 km circa. Il progetto prevedeva un costo per lavori di 85.070 € e un totale generale pari a 106.580 €. Il finanziamento e' dell'Autorita' d'ambito n° 2 - Biellese, Vercellese, Casalese, per l'anno finanziario 2006. Il progetto era del dott. agr. Costante Giacobbe (ha collaborato l'Assessore Rinaldo Finotto). I lavori sono stati diretti dal dott. for. Bruno Minetto, di Pettinengo (BI). In forza della convenzione in vigore, l'esecuzione dei lavori e' stata affidata alla Cooperativa Valle Elvo con sede a Graglia.

domenica 17 gennaio 2010

ATTENZIONE! ATTENZIONE!

LE COMUNITA' MONTANE ALTA E BASSA VALLE ELVO, DAL 1° GENNAIO 2010, SONO FUSE E HANNO ORIGINATO LA "VALLE DELL'ELVO"

Chi visita il sito tenga conto che questo e' nato e si e' sviluppato per divulgare l'attivita' dell'Ufficio Agro-forestale dell'Alta Valle Elvo. Quanto e' stato sviluppato prima del 31 dicembre 2009 si riferisce all'Alta Valle Elvo. Quanto svolto dopo questa data riguarda la "Valle dell'Elvo".

giovedì 24 settembre 2009

Lavori nei boschi di protezione


Bosco Fo' di Donato (BI) dopo l'intervento


Sono stati collaudati i lavori forestali sui boschi di protezione nei Comuni di Donato, Netro, Graglia e Sordevolo.

Si e' trattato di diradamenti nel ceduo invecchiato di faggio "bosco Fo'" di Donato, circa 9 ettari. Taglio colturale/fitosanitario nella pineta Valgiame di Netro (circa 5,5 ettari) e del rinfoltimento con latifoglie (in particolare faggio) su di un versante del Mombarone appartenente ai Comuni di Graglia (Fontanafredda) e Sordevolo (Moia Granda). Le piantine - circa 2000 - sono state poste a dimora con tutore, biodisco in sughero e pastiglia per concimazione localizzata.


Localita' Serrafredda Graglia (BI) piantine e tutori


I lavori sono stati progettati dallo Studio Silva Piemonte (Locatelli e altri, Via B. Maioni 33 - 28021 Borgomanero tel. 0322 836083 e-mail info@silvapiemonte.it) e la direzione lavori e' stata affidata al dott. G. Locatelli.

I lavori sono stati eseguiti dalla Coop VALLE ELVO a s.r.l. con sede a Graglia (BI), Regione Merletto, iniziando nell'ottobre 2007 e terminando nell'agosto 2008. Nel corso della stagione vegetativa 2009, le piantine sono state curate e sostituite se morte.

Il costo dell'opera e' stato di € 63.431.000 piu’ iva.

martedì 4 agosto 2009

Bonifica montana


Sordevolo (BI) guado sul rio Scucer

Sono lavori relativi all'alluvione 2002. Il costo complessivo ammonta a 285.000 € circa. Sono terminati il 16 giugno 2009. Si sono svolti nei Comuni di Pollone, Sordevolo, Graglia e Donato. Sono stati progettati da un raggruppamento di tecnici composto da Paola, Lorenzo e Ennio Vercellotti e da Pierluigi Perino, con il supporto del geologo Brunello Maffeo. Sono eseguiti da una associazione di imprese: Ronchetta, Scarlatta e Co.Ge.Bi, con la collaborazione delle Ditte Rocchi e Sogno.


Donato (BI) canaletta nei pressi dell'area attrezzata di Ceresito

Le opere sono state finanziate dal Settore idraulica e tutela del territorio, nelle persone dei funzionari Innocente e Bovone

mercoledì 23 luglio 2008

Potatura castagni da frutto


Bagneri di Muzzano (BI) foto dott. Fabio Porta

La Comunita' Montana, grazie all'accordo con l'Associazione Biellese del castagno "ij maron ad l'arbu", contribuisce ai costi di potatura dei migliori esemplari di castagno da frutto ancora in vegetazione. Ogni castanicoltore - coltivatore diretto o proprietario/appassionato - ha potuto richiedere un contributo massimo per 5 piante e per 100 €/pianta. Nelle 2 campagne (primaverile 2007 e invernale 2007-08) in cui e' stato diviso il periodo, le domande sono state 9 per un totale di 32 piante.

Per maggiori informazioni sull'iniziativa provinciale per il recupero e la valorizzazione del castagno da frutto e' possibile contattare:
Associazione Biellese del Castagno c/o Comunita' Montana Prealpi Biellesi Via Bassetti n° 1 13832 Casapinta (BI) oppure dott. for. Fabio Porta tel. 015 63398


Bagneri di Muzzano (BI) foto dott. Fabio Porta

martedì 22 luglio 2008

Martellata forestale nei boschi della Serra



E’ stato approvato, con Decreto Presidente Giunta Regionale, il nuovo Piano Forestale Aziendale della Serra (PAF). Il Piano ha validita’ 2005-2015.

Il Piano indica – forse per la prima volta nella storia forestale della Comunita’ Montana e del Biellese - che le particelle assestamentali di classe B potrebbero essere a “macchitico positivo”: dalla vendita del legname cioe’ dovrebbe essere possibile ottenere un tornaconto positivo; il legname ottenuto dovrebbe avere maggior valore del lavoro che occorre per abbatterlo, sramarlo, esboscarlo e allestirlo su strada.

Nel bilancio comunitario si trovano fondi, derivati dalla vendita dei “tesserini dei funghi” degli anni passati. Si e’ pensato di utilizzare parte di queste entrate per un lavoro di martellata forestale. La martellata contrassegna, in modo univoco e duraturo, le piante che, secondo le indicazioni del Piano, dovranno cadere al taglio sulle particelle assestamentali in priorita’ B (breve periodo), cioe’ primi anni di validita’ del piano. Le particelle in questione ricadono tutte sui Comuni di Sala Biellese e Torrazzo (BI).

Sono stati contattati i seguenti tecnici forestali: dott. D. Bruciaferri (Torino), dott. F. Porta (Graglia), dott. F. Panelli (Trivero), dott. M. Barbonaglia e F. Cravello (Biella).

A questi professionisti sono stati forniti dati forestali e cartografici relativi al Piano, ed e’ stato chiesto l’interesse, e un preventivo, per eseguire la martellata su di una superficie di circa 38 ettari. In particolare, a ogni professionista, sarebbero state consegnate una o piu’ particelle assestamentali da martellare. In linea di massima, la superficie per ogni tecnico sarebbe stata la medesima, cosi' come le modalita' di martellata e di identificazione delle particelle.

I Professionisti contattati hanno risposto favorevolmente e hanno presentato un preventivo complessivo che si aggira attorno a 15.000 €.

Tra i professionisti e la Comunita' Montana e' stata firmata una convenzione. Entro giugno 2008 i lavori sono terminati e le relazioni di martellata consegnate. Sono ora a disposizione dei Comuni di Sala e Torrazzo per la vendita delle piante.

domenica 20 luglio 2008

Prova semina-piantamento di specie forestali


Particella A9 del Piano forestale aziendale della Serra

La particella A9 del Piano forestale aziendale della Serra (Sala Biellese), di 1 ettaro circa, era una giovane fustaia di abete rosso. Nel tardo inverno 2005, a causa di una devastante bufera di vento, gli abeti sono schiantati in percentuale vicina al 100%. In accordo con la Direzione Economia Montana della Regione Piemonte, si e' pensato mettere a confronto 2 sistemi artificiali di rinnovazione: il piantamento e la semina di latifoglie pregiate. Da parte della squadra forestale regionale, nella primavera 2006, su di una superficie di circa 5.200 mq, dopo accurata pulizia, sono state piantate - a sesti di 2 x 2 m circa - 570 piantine (aceri, ciliegi e querce). Sono state aperte circa 570 buchette e piantati 3 semi, ogni buca, delle specie citate. Le file sono state identificate con circa 80 pali opportunamente scortecciati. Tutto intorno all'area e’ stata posta una recinzione con due serie di fili di ferro opportunamente segnalati con banda colorata. La Comunita' Montana ha avuto il solo problema della fornitura dei pali, messi a disposizione gratuitamente dal Comune di Torrazzo.
Dopo 2 stagioni vegetative (2006/07) non e' ancora possibile fornire dati definitivi ma, pare, che la semina non abbia dato significativi risultati.
L'area e' stata piu' volte ripulita e la rinnovazione naturale (betulle e castagni) e' stata parzialmente salvaguardata.
Il controllo delle emersioni continua nella stagione vegetativa 2008.

giovedì 10 aprile 2008

Gita-studio nelle Valli di Fiemme e Fassa


La stalla della Negritella

Con la collaborazione dell’Ufficio agricolo periferico (UAP) di Cavalese - diretto dal dott. Gianfranco Varesco - un gruppo di 47 agricoltori e simpatizzanti del mondo agricolo, hanno visitato, nei giorni 1° e 2 aprile 2008, alcune significative realta’ zootecniche delle Valli Fiemme e Fassa (TN). Nella tarda mattinata del 1° aprile il gruppo e’ giunto all’Hotel San Valier di Cavalese. Nel pomeriggio si e’ visitato il caseificio cooperativo di Predazzo, dove il primo casaro ha introdotto il gruppo alla tecnologia di produzione del formaggio "Puzzone di Moena". In compagnia del perito agrario Marco Vettori e del dott. Varesco si e’ raggiunto l’azienda zootecnica “La Negritella” - condotta dalla famiglia De Francesco – al Passo S. Pellegrino (quota 1.800 m, confine tra la Provincia di Trento e Belluno).
I titolari hanno descritto l’azienda e le sue produzioni e hanno offerto uno spuntino a tutta la compagnia nel ristorante dell’agritur aziendale.

Vettori e Giacobbe al Passo S. Pellegrino


Il giorno successivo e’ stato dedicato a un allevamento caprino: l’azienda Valaverta SS. I titolari si sono dimostrati competentissimi e molto ospitali. Hanno risposto volentieri al fuoco di fila di mille domande degli allevatori piemontesi. L’azienda e’ dotata di capretteria, di caseificio aziendale, spaccio e agriturismo (roger@cr-surfing.net). Prima di lasciare la Valle di Fiemme i viaggiatori si sono fermati, per l’acquisto di formaggi locali, al caseificio di Cavalese e hanno fatto shopping in paese.


Il paddock della Valaverta

L'Amministrazione della Comunita' Montana Alta Valle Elvo ringrazia per l'assistenza i responsabili dell'UAP di Cavalese e auspica, per il futuro, nuove forme di collaborazione.

venerdì 21 dicembre 2007

Lavori sul Rio Gambilera a Sordevolo (BI)



Sono state consegnate, in questi giorni, le opere eseguite al Comune di Sordevolo.

Si e' trattato di costruzione di scogliere, scivolo e platea, risagomatura dell’alveo e creazione di imbottiture delle sponde, a valle del ponte sul Rio Gambilera, nei pressi del Pian Paris sul Tracciolino, in prossimita' del confine comunale con Occhieppo Superiore.

I lavori sono stati progettati dal raggruppamento di professionisti composto da dott. for. Massimo BARBONAGLIA, dott. geo. Paola BOZZONETTI, dott. ing. Stefano OGLIETTI, dott. ing. Fabio STOCCHERO. Presso Studio Barbonaglia: Biella, via Gobetti n. 2 tel 01520834 fax 01523346 e-mail m.barbonaglia@virgilio.it

I lavori sono stati eseguiti dalla ditta RONCHETTA & C. s.r.l. Impresa Edile con sede in Sordevolo (BI), Via Bagneri 12, nel mese di luglio 2007 e diretti dal dott. ing. Fabio STOCCHERO.

Il costo dell'opera e' stato di € 46.870,54 piu’ iva.

Informazioni personali

Ufficio agricoltura e foreste: istituito il 1° settembre 1981, responsabile Costante Giacobbe